Caratteristiche generali

D. Il segno ha un carattere convenzionale, operativo, associativo, a volte figurativo ed a volte non figurativo.

 

Figura 1. Segni figurativi. Esempio di scrittura pittografica. Giara mixteca. Museo Nazionale di Antropologia (Messico).
Figura 2. Geroglifici. Tomba di Pachedu. Dinastia XX^. Deir El Medineh (Egitto).
Figura 3. Dettagli di geroglifici nel coperchio di un sarcofago. Museo di Il Cairo (Egitto)

 

Figura 4. Segni non figurativi. Scrittura cuneiforme. Piccolo Gudea seduto. Lagash, mesopotamia. (Louvre, Parigi – Francia).
Figura 5. Segni non figurativi. Piastra del Re Panda. Parantaka. Museo Nazionale . Nuova Delhi (India).
Figura 6. Segni non figurativi. 

Segni.

Le forme geometriche (figura 7) conformano simboli e inquadramenti, nei quali si osservano alcune parole e lettere che sono incluse e che hanno un significato che va oltre il contenuto stesso delle parole, queste hanno un valore in se e sono dotate di carattere sacro.

Figura 8. “Ombrello Sacro”. Secolo XIX^. Rajasthan, (India).
Figura 8
Figura 7 . Rappresentazioni del cosmo, secolo XVIII^. Rajasthan, (India).
Figura 7

Un altro esempio è quello che appare nella figura successiva, dove si possono osservare le lettere che compongono l’alfabeto sanscrito inscritte nel cosiddetto “Ombrello Sacro”, le quali compiono funzioni simili a quelle descritte nello “Shri Yantra”. (figura 8).

Figura 7 . Rappresentazioni del cosmo, secolo XVIII^. Rajasthan, (India).
Figura 8. “Ombrello Sacro”. Secolo XIX^. Rajasthan, (India).

E.  L’allegoria ha caratteristiche di tipo centrifugo, moltiplicativo, associativo, epocale e soprattutto figurativo. 

Le figure seguenti illustrano le caratteristiche proprie delle allegorie (da fig. 9 alla fig. 15).

Figura 9. “ Leone Alato” Dinastia Sung. British Museum, Londra (Inghilterra)
Figura 10. “Pazuzu”. Demone assiro. Museo del Louvre, Parigi. (Francia). Entità terrificante, con doppie ali ed artigli.
Figura 11. “ Centauro”. Museo del Louvre, Parigi (Francia). Uomo-cavallo anziano in contrasto con il bambino alato che lo cavalca.
Figura 12. Disitinzioni moltiplicative in “ Ashura”. Secolo VIII^ (Giappone)

Figura 13. Il caratteristico “Leone di S. Marco”. Venezia (Italia).
Figura 14. “Gorgone Alata”. Acroterio di un tempio dorico del SecoloVII^ A.C. Museo di Siracusa (Italia).
Figura 15. “La Bocca della Verità”. Roma (Italia).

F. Il simbolo, al contrario, ha caratteristiche di tipo centripeto, sintetico, non associativo, non epocale e non figurativo.

 

Osservando il sistema litico di Stonehenge (Wiltshire – Gran Bretagna), si riconoscerà la struttura dei megaliti, disposti circolarmente, che forma il centro simbolico di uno spazio molto più amplio (figure 16, 17, e 18).

“Oroscopo di pietra”. Fortezza Inca di Saxahuaman, Cusco (Perù).
Figura 19

In Sacsahuamàn vicino a Cuzco, esiste un oroscopo di dodici case fatte di pietra. È una costruzione probabilmente del XII^ secolo. Questo simbolo voleva essere girevole, ma siccome la pietra non poteva muoversi, si è pensato allora ad un sistema nel quale l’acqua circolasse intorno alla ruota.
Questo simbolo è una astrazione di idee molto generali di tipo astronomico ed è, inoltre, un elemento estetico di primaria importanza. (fig.19).

Figura 16, 17 e 18 Megaliti di Stonehenge.
Figura 19. “Oroscopo di pietra”. Fortezza Inca di Saxahuaman, Cusco (Perù).

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