Vie astrattive ed associative

Calendario Azteco in pietra, eseguito su ordine dell’imperatore Axayacat. Città del Messico, museo nazionale

L’ astrazione è un  meccanismo della coscienza che permette di formare i concetti a partire da criteri di funzionalità degli oggetti.

La capacità di astrazione della coscienza aumenta nel livello di veglia e diminuisce nei livelli inferiori.

Caratteristiche proprie del funzionamento del meccanismo di astrazione sono: l´indebolimento delle immagini e l´apparizione di certe categorie logiche difficilmente rappresentabili con immagini.

Considereremo ora, più specificamente, le due vie che si aprono di fronte agli impulsi provenienti dai sensi o dalla memoria e che danno luogo ad un mondo di contingenze che cercheremo di investigare stabilendo le loro leggi più generali. Questo  contribuirà, successivamente, alla comprensione della meccanica della traduzione di impulsi.

Considereremo gli impulsi, che dopo aver seguito vie o canali particolari, sono   prodotti nella coscienza in un modo caratteristico.

Anche a rischio di essere reiterativi, crediamo importante fare alcune previe distinzioni. Come si è visto in  precedenza, ogni  impulso può  arrivare alla coscienza già tradotto,  deformato o trasformato.  La coscienza, una volta ricevuto gli impulsi provenienti dai sensi o dalla  memoria,   può aprire differenti canali, con cui operare una nuova trasformazione. Con questa nuova trasformazione, l’impulso, uscito da una delle due vie (astrattiva o associativa) diventa immagine, la quale svolgerà un complicato sistema di operazioni. Questi impulsi, una volta arrivati alla coscienza, vengono strutturati in un modo particolare e questo dipende, tra le altre cose, dal livello di lavoro  nel quale la coscienza si  trova in quel momento dato. (tratto da Morfologia

Paolo Veronese, Giovane tra il Vizio e la Virtù

L’associazione è un meccanismo della coscienza che permette di stabilire relazioni tra oggetti della coscienza stessa attraverso le vie della similitudine, della contiguità e del contrasto.

1. Nelle associazioni per similitudine le rappresentazioni si legano a ciò che è simile.
2. In quelle per contiguità a ciò che si trova o si è trovato a contatto con l´oggetto in questione.
3. In quelle per contrasto a ciò che si oppone ad esso

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