V^ SEGNICA

Un importante sviluppo nella specie umana avviene quando, grazie ad un primo sistema gestuale, gli esseri umani iniziano a comunicare tra loro. Nel momento in cui due esseri umani comunicano, attraverso la codificazione di un sistema segnico di interpretazione elementare, nascono i rudimenti del linguaggio.

Il segno realizza la necessità di comunicazione. Questo sistema si elabora e diventa complesso fino ad arrivare a linguaggi codificati. Quando il segno acquisisce pienezza e si converte in una entità indipendente e separata dalla coscienza, e può essere percepito ed interpretato da altre persone, anche appartenenti a diverse epoche, in quell’istante si è prodotto un altro importante progresso qualitativo.

L’organizzazione sociale si forma con il linguaggio parlato, ma la grafica ed il segno scritto sono più importanti.

In questo lavoro non ci occuperemo delle implicazioni sociali della segnica, ma tratteremo questo tema dal punto di vista psicologico: come meccanismo della coscienza, come forma di astrazione che crea codici che permettono la connessione tra le persone. Tutto questo comporta una accumulazione di esperienza e quindi una ampiezza della memoria, permettendo così che l’ informazione si possa immagazzinare superando la memoria individuale e configurando una memoria collettiva (biblioteche ed archivi di ogni tipo).

Il segno compie la funzione di manifestare in maniera convenzionale espressioni per operare nel mondo, unificando in uno stesso livello di linguaggio fenomeni di differente natura ed inoltre realizzando astrazioni (come il simbolo), ma sempre in riferimento a situazioni operative.

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