Il clima ed il sistema di ideazione delle allegorie

Come già detto in precedenza, un aspetto importante delle allegorie è quello riferito al clima mentale nel quale sorgono queste produzioni, a differenza di ciò che succede nella simbolica e nella segnica, in cui l’emozione ha poca rilevanza.

Nelle allegorie il fattore emotivo non dipende dalla rappresentazione, sovrapponendosi, a volte climi di altre situazioni, alla rappresentazione di quel momento. Questa situazione si riscontra anche nella vita quotidiana dove viene considerata insolita, mentre nel campo delle allegorie, la stessa situazione è circondata dalla sensazione di normalità.

Se qualcuno prendesse un’allegoria sorta da un sogno e la portasse nelle situazioni della vita quotidiana, provocherebbe un insieme di emozioni particolari, proprie di quella rappresentazione; mentre nel sogno, molto spesso, le emozioni non hanno niente a che vedere con quella allegoria. Ad esempio: qualcuno sta sognando di essere legato mentre qualcosa di minaccioso si avvicina.

figura 134 – L’Incubo di Fussli. Museo Goethe. Francoforte (Germania)

Questa situazione dovrebbe far sorgere un senso di disperazione, il desiderio di sciogliersi dai legami ed altre cose di questo genere. Invece non succede niente di tutto questo, ma la situazione gli provoca un gran piacere o magari lo fa scoppiare in una grande risata.

Dunque, quando il livello di coscienza cambia, le rappresentazioni interne tendono a separarsi dal clima che dovrebbe corrispondere loro nel livello di partenza (figura 134)

L’accordo o il disaccordo del clima mentale con la rappresentazione corrispondente merita alcune considerazioni. Vista la funzione dell’allegoria e prendendo in considerazione i meccanismi associativi che gli danno origine, non è strano trovare lo stesso piano di ideazione proprio del sogno. L’allegoria ed il mondo onirico sono strettamente legati, possedendo una particolare logica dove il clima mentale non può essere ignorato. Il clima, in ogni caso, fa parte del sistema di ideazione dell’allegoria. Per interpretare metodicamente le allegorie consiglieremo: di analizzare inizialmente i simboli che inquadrano l’allegoria, ed inoltre di considerare il clima che accompagna la rappresentazione, in quanto questo è ciò che svela il significato reale per la coscienza. Diremo di più, un clima può suscitare, immediatamente, l’apparizione di immagini, scaturite dall’impulso del clima stesso, assumendo caratteristiche formali, visualizzabili.

Uno stato interno può essere allegorizzato; lo si può per esempio descrivere così: “mi sento come se stessi cadendo dentro un tubo”. Lo stato, la sensazione interna che si sperimenta è simile alla disperazione, al vuoto ed è questa sensazione che in seguito verrà allegorizzata come “una caduta dentro un tubo”. Se poi esistessero tubi interni, cadere dentro di essi susciterebbe sicuramente la sensazione di disperazione.

figura 135 – Inclusione nello spazio celeste di fatti ed oggetti di differenti tempi. Monastero di El Escorial (Spagna)

Nel caso in cui il clima non coincide con le immagini, queste agiscono come occultatrici della realtà psichica. Per esempio: in una festa tutti ridono e giocano, però c’è un clima malinconico, un sottofondo tragico. Quando c’è accordo, invece, basta seguire la tematica dell’immagine per portare avanti l’interpretazione.

Qualcosa di interessante, inoltre succede, con le sequenze logiche dell’allegoria che hanno un carattere di occultamento e non aiutano direttamente l’interpretazione.

Per comprendere i significati dell’allegoria, in generale, quando non c’è accordo tra l’immagine ed il clima, tenderemo ad orientarci per il clima e non per l’immagine. Se ci fossero discordanze, saremo sempre a favore del clima. Quando il clima è perfettamente allacciato all’immagine corrispondente, la cosa più appropriata è di andare dietro l’immagine che è più facile da seguire. Ciò che abbiamo detto rispetto al clima ed al sistema di ideazione delle allegorie vale anche, sebbene con più limitazioni, per l’interpretazione dal livello di veglia.

L’allegoria, infine, non rispetta il tempo lineare né il tipo di strutturazione dello spazio caratteristica del livello di veglia. Il tempo e lo spazio propri della veglia sono fortemente alterati e trasformati dal sistema allegorico, incatenando sequenze, a volte molto differenti, assemblate in una sola situazione (figura 135)

In questo modo le allegorie devono essere interpretate come una struttura di situazione più che come processo del pensare e del sentire. Solamente attraverso il confronto di allegorie differenti, prodotte nel tempo da un popolo o un individuo, si può arrivare ad interpretare il processo che sta operando.

figura 136 – Crocifisso con storie della Passione. Fiocco di Malcovaldo. Museo di San Gimignano. (Italia)
figura 137 – La Legenda di Santa Lucia del Maestro di Estimariu. Museo del Prado. Madrid. (Spagna)

Dunque, un’interpretazione corretta è possibile se si possono fare varie sintesi di tutta una sequenza di produzioni allegoriche nel tempo e, osservando il processo, relazionarle tra loro.

Ci sono allegorie, come quelle dei racconti, che appaiono come un processo. Comunque, dalla successione di immagini si possono estrarre situazioni statiche, differenti “fotografie”, che si combinano tra loro per dare il quadro generale (figure 136 e 137)

Nei complessi sistemi allegorici, come nel caso dell’alchimia, il processo non si realizza in una sequenza ma nel tempo e dopo aver esaurito le risorse di una forma di ideazione, di istanze psichiche (figure 138, 139 e 140)

 

figura 141 – Vaso uccello, arte cartaginese. Sec. VI^ A.c.. Museo Archeologico di Ibiza (Spagna).

Le allegorie o i climi che appaiono in differenti epoche di un popolo o di un individuo sono quelle che svelano il nodo del processo. Ciò non è valido per le allegorie o i climi occasionali, utili solamente alla traduzioni di impulsi di quel momento.

La materia prima dell’allegoria è presa dal mondo circostante attraverso i sensi. Tali percezioni sono poi deformate dalla massa di impulsi interni a cui è sottomessa la coscienza in quel momento. (figure dal 141 al 147)

L’insogno, il sogno, il racconto e la barzelletta ci permettono, rapidamente, di familiarizzare con le tecniche interpretative delle allegorie. Nel mito, nella legenda e nella produzione plastica si incontrano maggiore difficoltà per gli elementi culturali che ne sono partecipi, a volte molto lontani da chi deve interpretare.

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