DOLORE.

Il registro di uno stimolo spiacevole viene chiamato genericamente dolore; esso corrisponde sempre a un aumento di tensione.

Quando la fonte di questo registro ha una localizzazione precisa nel corpo, parliamo di dolore in senso stretto; il dolore viene registrato attraverso la via della sensazione (v. SENSAZIONE). Quando invece tale registro ha la sua radice nella mente e giunge per la via dell’immaginazione o per la via del ricordo, parliamo di sofferenza (v. SOFFERENZA).

Tuttavia, in ultima istanza, sia la radice del dolore che quella dell sofferenza si trovano nel corpo, in quanto abbiamo sempre un registro fisico o sensazione anche della memoria e dell’immaginazione. Da questo punto di vista, tanto il dolore che la sofferenza sono riducibili, come ogni impulso, alla sensazione. Il dolore è legato strutturalmente al rifiuto del dolore, cioè l’apparizione di uno stimolo doloroso fa mettere in moto un meccanismo che tende a rifiutare tale stimolo.

Il dolore giunto attraverso la via della sensazione si registra quando lo stimolo supera il limite di tolleranza del senso che lo percepisce (v. AMNESIA) (v. IMPULSI, trasformazione e traduzione degli).

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