SENSI, caratteristiche comuni dei.

A) Attività di registro degli stimoli.

B) Attività di astrazione di alcune caratteristiche del dato e di strutturazione e configurazione dei dati tra di loro.

C) Attività permanente di ricerca degli stimoli.

D) Tutti i sensi possiedono una sorta di rudimentale “memoria”, ossia un’inerzia nella percezione: la percezione continua anche quando lo stimolo è cessato.

E) Operano all’interno di frange di percezione con un tono che è loro proprio e che deve essere alterato dallo stimolo.

F) Possiedono una soglia minima e un limite massimo di tolleranza, che sono entrambi mobili; quando lo stimolo non supera la soglia, non c’è percezione, quando esso sorpassa il limite di tolleranza viene registrato come dolore.

G) Traducono gli stimoli in un sistema omogeneo di impulsi.

H) I loro terminali – o organi – possono avere localizzazioni precise o diffuse che sono sempre collegate con l’apparato di coordinamento.

I) Sono collegati con l’apparato di memoria generale dell’organismo.

L) Producono registri caratteristici per variazione del tono che è loro proprio.

M) Possono commettere errori nella percezione del dato (v. PERCEZIONE, leggi della).

N) La loro attività può essere diretta o influenzata dalla coscienza (v. REVERSIBILITÀ) (v. APPERCEZIONE) (v.ALLUCINAZIONE).

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